Ricorda

11 novembre 2004

Per te
che un lungo solco
a lenti passi da gigante
con la tua forza supererai.

Per te,
ricorda
e non pensare,
sempre.

Che non ho voglia di parlare
e non esprimo ciò che sono
a volte
ma già lo sai
e mi sei vicino.

Eppure parlo,
urlo,
e di rosso coloro le tavole nere della vostra ipocrisa,
di mai riempio i suoi ricordi,
di vita quelli di colei che amo.

Per te che da così poco
nel mio cuore
prendi il posto
d'anime in pena
per me.

Credimi, capisco.
Non è la tua vita,
non è la sua.

Se una volta ti verrà da pensare,
e penserai di non esser nulla,
o riempirai pagine di bianco
pregando il cielo o chi per lui;
se mai ti passerà
a breve lampo nella mente
l'idea di non crederci,
ricorda.

Sarò li in mezzo,
nella tua memoria,
e forse farete la pace.

Tu e nessun'altro al mondo.
Ti voglio bene, caro amico mio.