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Il August 9, 2006 marina ha scritto: Si forse per la prima volta in vita mia posso dire di essere felice, felice per aver accettato la parte dolorosa della mia vita; felice per aver in parte superato il bisogno di essere accettata ed approvata ad ogni costo; felice per aver imparato a riconoscere le mie emozioni; felice per aver acquisito la capacità di frenare gli impulsi, non per ultimo quello di scappare dal dolore; felice per aver in parte abbandonato l’attribuzione di giudizio; felice per l’amore che sento a prescindere dalle aspettative.
Ho passato la mia vita in un oceano di confusione e di non consapevolezza emozionale con una fame insaziabile di amore che nessuna persona reale poteva saziare, navigando alla continua ricerca di un sogno irrealizzabile. Ho rinnegato, ferito e tradito persone che mi hanno accompagnata nel mio viaggio, compresa me stessa, per realizzare quel sogno che oltre all’amore doveva darmi la vita. Estranea a me stessa ho scambiato per amore quello che era una non piena accettazione della mia persona. E dopo 45 anni passati a navigare in una nebbia fitta la mia barca, a seguito di un violento urto contro uno scoglio, è affondata. Persa dalla paura ho iniziato a nuotare senza fermarmi mai, ho pianto, ho urlato, ho sofferto terribilmente, ma non mi sono permessa di morire e come per miracolo mi sono salvata. E’ stato da allora che ho cominciato a prendermi cura della mia vita e a prendere coscienza di quanto poco amore avevo per me stessa, ho accettato il dolore e ho capito di poterlo tollerare.
E così ho ricominciato il mio viaggio; so che il mio viaggio sarà interminabile, ma so che al tempo stesso sarà entusiasmante e so che il dolore come la gioia saranno sempre presenti nella mia vita; a tratti uno sarà in rilievo e l’altra sullo sfondo e viceversa, basta che io concentri la mia attenzione sulla realtà per quello che è, osservando e gustando le piacevolezze dell’esistenza che sono a disposizione di tutti anche nei momenti più drammatici e carichi di sofferenza.
Ciao Lo ti voglio bene.
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