July 19, 2006

Che questo battito non ti svegli...



da RomaApprofitto di questo risveglio mattiniero per respirare, accendere il portatile e finalmente scrivere di me, scrivere di qui. Sono stati lunghi giorni travagliati, grandi emozioni e piccole ansie; giorni di lavoro e di pensieri, ma grandi giorni. Forse scrivere ora è una scelta che mi portavo dentro dalla partenza, scrivere dalla conapevolezza di stare bene e di essere leggero, di aspettare la vita che qui corre veloce e calda come i minuti che mi passeranno davanti ora, non domani. Insomma, sono e mi sento felice, più di prima, mi sento felice perchè so che ora sono davvero io, perchè non penso più ad altro, perchè mi piace vedermi sorridere davanti allo specchio e pensare lieve che decidere di nuovo di stimarsi è come uscire da un lungo raffreddore che ti logora ma che quasi più non senti, a cui sei assuefatto. Lieve dirsi ti voglio bene con la sigaretta in bocca e te nel letto. Te, che non credevo davvero di rivedere, di riabbraciare.

Forse questa è solo la forza di un attimo particolarmente dolce e felice, forse è solo il sentirti respirare cercando di battere piano sulla tastiera per non svegliarti, forse è solo la mia voglia di stare bene ma comunque non ho paura. Vedo orizzonti sereni oltre le nuvole che so che si avvicineranno per accompagnarmi in momenti di solitudine, in attimi in cui dovrò, per vivere, pensare troppo e spesso con quel bicchiere scalfito nella mano destra. Sono pronto, la mia grandezza di ora la trascinerò fino a domani con violenza, con determinazione, teatralmente. Lo farò davvero abbraciando chi mi vuole bene e voltando la schiena ancora di più a chi non può capirmi. Con affetto da una Roma oggi vera ed eterea.
"Una nave si avvicina, si avvicina lentamente, senza fretta. E' il futuro che ti aspetta, ti conviene uscire adesso, adesso basta!"


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