June 30, 2006

Poche idee ma confuse...



il gattopardo a romaQuando hai tante cose da dire e devi dirle nello spazio di poche righe puoi fare confusione, più confusione di quella che già normalmente faccio nel voler gestire sempre la vita a modo mio. Domani alle 16.30 parto un'altra volta, un altro volo mi porterà momentaneamente lontano, a Roma. Mi porterà la perchè io l'ho desiderato un giorno e ora sono assistente alla regia nel Gattopardo per la regia di Andrea Battistini con Luca Barbareschi. Dunque esaltazione e senso di fiducia verso me, adesso mi fido ma parto con un dolce e leggero nodo alla gola, uno di quelli che dimentichi quando inizi a respirarla, Roma. Accendo una sigaretta mentre preparo le valige e cerco di lottare con l'afa che vuole abbattermi e non sa che non riuscirà.

Ora sono ancora qui ed esprimo quello che è il secondo forte rantolo di una settimana, esprimo la mia grande e sincera stima, il mio meraviglioso affetto per la vostra famiglia, amici e fratelli, la famiglia che mi sa accompagnare sempre. Partendo da te, mentore assoluto in giornate tristi e confuse, Silvio, grande genio che come un bambino lotti con la voglia di essere visto e lo fai sorridendo e un giorno imparerò anche questo da te. Poi tocca a lei, che in questi giorni mi ha dato la mano con le lacrime agli occhi e ha sempre avuto parole forti e sincere, quelle che da solo non riuscivo a dirmi. Se ora vado deciso e leggero lo devo a te Maud, questo lo sai. E il resto di questa mia grande famiglia non è da meno perchè siete persone che capiscono e lo fanno sempre da zero, giudicando quanto basta ma senza esagerare. Ci tenevo a dirvelo, forse per partire pensando a voi e non ad altro come già mi sono promesso. Ci tenevo a dirvi che di tutti i viaggi che faccio lontano, fisici e mentali, di tutte le volte in cui mi giuro di essere solo, di tutti i giorni in cui altro buio non può esistere io penso al vostro respirare e non vi chiamo ma vi sento e quanto basta.

Un affetto grande che non si può sprecare, una fiducia da regalarvi a piene mani perchè ora, più che mai, vi voglio bene e vi ringrazio per tutto, quel tutto che spesso non vi chiedo e mi date.

Grazie.
Lorenzo.


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