June 21, 2006
Ti stringo, lontano per poco...
Lo ammetto, è stato strano e dolce sentirti ieri, dopo anni di distanze fisiche e silenzi. E' stato forte sentire che dopo tutta questa vita tornare ad essere, per il tempo di una telefonata, quelli che ridevano e scherzavano, e parlavano e si capivano è stato un attimo. E' stato bello sentire che vivi nonostante non potesse essere diverso e nonostante non credessi di poterti affrontare da amico vecchio per tutta le vicende che conosciamo e che ora sono nulla a fronte di ciò che è poi successo.
E poi c'è molto del resto, del capire che di quello che per molto tempo ha mosso il mio cuore giovane e allora insicuro, più che mai incompreso e temuto, ora rimane una meravigliosa sensazione di leggerezza, come scivolare lento sul ghiaccio del ricordo tuo e dei tuoi occhi. Forse avrei voluto conservare più ricordi di tutte quelle piccole cose da niente che erano la vita ai tempi in cui ci siamo capiti, che erano film e bravate, che erano gogliardia nel momento stesso in cui capisci che forse ami e che forse sbagli ma che è un errore da commettere. E risolvendo il resto, risolvendo l'incomprensione finale, risolvendo la distanza, risolvendo la figura di un uomo che comunque ci ha divisi forse possiamo tornare almeno nella mente a volerci bene, quel bene puro che mi augurerò e ti augurerò per sempre comunque. A presto, a Luglio...
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